L'italia nello spazio

spazioitaliaNel corso dello spazio la prossima lezione del 28 aprile 2015, alle ore 17 presso la sede dell’Unitre, il docente dr. Umberto Cavallaro, riprende la tematica del Corso con il tema: Il contributo italiano al volo umano nello Spazio.

Pochi mesi fa abbiamo celebrato il 50° anniversario del lancio del satellite San Marco. L’Italia fu il terzo paese dopo Unione Sovietica e Stati Uniti a mandare un satellite nello spazio nel 1964 e in questi 50 ha saputo guadagnarsi un posto in prima fila, diventando un punto di riferimento per l’industria aerospaziale mondiale.

 

L’Italia è stato il primo paese europeo ad effettuare, con Telespazio, servizi di telecomunicazione satellitare, nei primi anni Sessanta, e leader nelle tecnologie della telecomunicazione, grazie a programmi sia civili (Sirio ed Italsat) sia militari (Sicral).

Oggi il nostro Paese è uno dei tre principali paesi (su 19) nella scala dei maggiori contributori dell’ESA. In ogni settore delle attività spaziali si trova la presenza italiana e, a giudicare dai risultati, si tratta di una presenza di assoluto rilievo: ad esempio, è stato progettato e fabbricato in Italia oltre il 50% del volume abitabile della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

L’Italia vanta un numero di astronauti di tutto rispetto (sette astronauti) ed ha il maggior numero di astronauti in attività e in questo momento ha anche la sua prima donna Astronauta: Samantha Cristoforetti (per ora in Europa ce ne sono solo due).

Oltre al prestigio, l’investimento nella ricerca spaziale ha un ritorno economico di oltre il 700%.

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